La triste dipartita di iobloggo.com, ormai tre anni fa, significa la perdita definitiva del Mainichi Tonari Shinbun 1 & 2, risalente ai tempi Keio e post-Keio. Dal nostro avamposto sulla costa vediamo allontanarsi il vascello della memoria con a bordo tutti i suoi personaggi e le sue emozioni. Un giorno supererà la linea dell’orizzonte e scomparirà per sempre, come hanno fatto altri prima di lui.
Ma ciancio alle bande, come si suol dire, che questo non vuole essere un post malinconico e piagnone.
Parliamo di cazzi miei, come abbiamo sempre fatto. Novembre e Dicembre, ah che bei mesi: c’è qualcosa nell’aria che mi ispira ad accendere il computer e a videogiocare. Sì, i videogiochi in questo periodo hanno un sapore diverso.
Nel 2023 era stata la volta di Lunar (per GBA) e Lunar 2 (per Playstation), due titoli che mi sono rimasti veramente nel cuore. La versione GBA del primo non è, lo ammetto, la più felice, ma compie il suo sporco dovere. Il sequel per Playstation è sontuoso e arricchito da sequenze interamente animate.
Direi proprio due gioconi, entrati ormai di diritto nell’olimpo dei miei JRPG preferiti, a fianco dei leggendari Shining Force 2 e Phantasy Star 4. A livello di caratterizzazione preferisco forse leggermente il primo, quantomeno perché Luna è un po’ più normale di Lucia. Dovrei rigiocarlo su Playstation.
L’anno scorso era toccato a Dragon Quest IV, questo giocato su Android. Così abbiamo finito anche un capitolo di questa leggendaria saga, infatti uno dei più apprezzati. Mah, bello, ma io sono più per gli RPG con protagonisti fortemente caratterizzati, e questo non è uno di quelli. Un pezzo di storia, e la versione Android è ottima, però non credo che lo rigiocherò mai. Alla fine non vedevo l’ora di portarlo a termine.

Sempre meglio di Final Fantasy comunque: di questa saga non ne ho mai finito neanche uno. Però ho lontani ricordi di Final Fantasy XI, giocato sul mio PC dell’epoca con tanto di gamepad PS2 tramite adattatore. Era, se non sbaglio, il 2006.
Quest’anno ho provato di nuovo a darmi ai JRPG, Chrono Cross e Dragon Quest V in particolare, ma non è ancora scattato l’amore. Mi ritrovo invece piacevolmente impegnato con Syberia e in misura minore Firmament.
Il primo è, lo conosciamo tutti, un punta e clicca molto tradizionale e anche relativamente semplice. La versione in questo caso è quella classica, non il remake. Ho anche il seguito, che conto di iniziare quando finisco il primo capitolo.
Firmament è dagli autori di Myst e si vede, stesse atmosfere, idee simili, paesaggi solenni e solitari, macchinari astrusi da comprendere e attivare. Anche in questo caso, il livello di difficoltà è molto più basso dei vari Myst, di cui completai solo il primo e il terzo senza “aiuti”. Meglio così: non ho più l’età per mettermi a prendere appunti per un videogioco.
Da RPG a punta e clicca dunque. Entrambi sono molto “invernali” nelle atmosfere, ideali per essere giocati al calduccio durante questi ultimi giorni del 2025.
E ora chiudo e mi faccio una partitina. Ti troverò fantomatico Hans Voralberg!





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