Quando le giapponesi superano la cresta dei 25 anni (inoltrandosi in un’età molto pericolosa per noi uomini romantici e amanti della libertà) tendono a non dire più l’età molto volentieri, schermandosi dietro al fatto che in Giappone non è buona educazione chiedere gli anni a una ragazza.
Certo certo… quelle rughette però dan da pensare.
Potreste provare a domandare da quanti anni lavorano e se hanno o meno fatto l’università. Si tratta di metodi buoni, ma macchinosi e prevedono calcoli imprecisi e fallaci.
Ma da oggi in poi, grazie al vecchio Tonari, avete un metodo infallibile per sapere l’età di una giapponese senza chiedergliela direttamente. E’ un metodo testato e garantito, partorito dalla millenaria saggezza di questo popolo e tramandatomi dai supremi maestri.
1981: anno del gallo.
1982: anno del cane.
1983: anno del maiale.
1984: anno del topo.
ecc…
Sono sicuro che avete già capito: per sapere l’età di una giapponese, basta domandarle il suo segno nell’oroscopo cinese e farsi poi un semplicissimo calcolo.
Ok, i segni si ripetono ogni 12 anni ma a quel punto immagino sappiate distinguere tra una 30enne e una 18enne (e se non ne siete capaci vi va benissimo anche la 30enne).
La vostra interlocutrice non potrà esimersi dal rispondere (che male c’è, chiedo solo il segno =D) e voi vedrete la vostra curiosità soddisfatta.
Ovviamente lei può sempre mentire e a quel punto si passa al metodo “stordimento e furto della patente”.
Ma di questo ne parleremo nella prossima puntata.
NB: canonicamente i segni dell’oroscopo cinese cambiano a fine gennaio-inizio febbraio, credo in concomitanza con l’anno nuovo cinese. Sbattetevene, i giapponesi non se ne curano, almeno quelli che conosco, e solitamente fanno coincidere l’inizio del nuovo segno col primo gennaio.
13 risposte a “Come chiedere l’età a una giapponese”
Maledetto, ieri 5 dei tuoi visitatori provenivano dal mio blog. Ridammeli indietro!
Io sono del serpente ma ho 23 anni
@ Albino: solo cinque? Tu sei la mia più massiccia fonte di visitatori =D
@ Kiruccia: ma come non sei dell’89? =))
Io invece non ho mai avuto uno, dico UNO che sia venuto dal tuo sito! Questo e’ assolutamente unfair, devi rimediare!!
@Kiruccia: se per gamba! :D
Ma seeeentilo che bugiardo! =D
Guarda che li vedo tutti i click sui link del mio blog e tu sei in testa alla classifica.
Tanto le giappine mica sono così gnorri, si accorgono benissimo che stai chiedendo loro l’età non parendo
Che dritto xD
Lunedì parto per lavorare anche io in Giappone… collega! xD
@Akanishi: Oh ma che se ne accorgano. L’importante è ottenere una risposta. Del resto sta all’abilità di ognuno inserire il discorso nel giusto contesto in modo che la giappa non abbia tempo di fare calcoli. Ecco di solito come si fa:
1) cominci a parlare del gruppo sanguigno, un argomento che in Giappone tira sempre molto visto che secondo loro determina il carattere.
2) dici che in Occidente di solito il carattere viene abbinato al segno zodiacale e vi mettete a parlare di segni zodiacali occidentali.
3) le chiedi se anche nell’oroscopo cinese sia uguale, se a ogni segno corrisponda un’indole diversa, domandi cosa corrisponde al tuo e chiedi il suo.
@Alessandro: cioè? Definitivamente? =D Urgono maggiori dettagli da parte tua.
Tonari, sei una mente malata lo sai? XD
Ma perche’ tutti questi funambolismi per chiedere l’eta’?
La mia tattica di solito e’ la seguente:
-chiedi scusa per la maleducazione ma chiedi l’eta’.
-Non te la dicono, e tu insisti…
-Si mettono a ridere, rompi il ghiaccio, inizi a prenderle in giro dicendo che se non lo dicono sono vecchie.
In questo modo riesco a scremare le giappine “seriose” da quelle che stanno allo scherzo. Rifacendoci al post che hai fatto qualche tempo fa sulle donne, questo secondo e’ un buon modo per capire chi vale la pena di frequentare…
XD
Sei sicuro di voler veramente venire in Giappone? =D
Basta trovarne una, Tonari. Una sola. Come Highlander!
Tonari MacDiablo, del clan MacDiablo.
Suona bene in effetti.
[…] Andate ai konpa, ma andateci con la gente giusta e i contatti giusti. Siate falchi. E’ una guerra. E non chiedete direttamente l’età. […]